TESTIMONIANZE
LE STORIE DI CHI È RIPARTITO DA SÉ
Storie di persone che hanno scelto di smettere di cercare fuori e iniziare a costruire a partire da sé.
Cosa emerge più spesso dai clienti durante il percorso
Testimonianze
"Guarda, cosa ti dico oggi, sta andando tutto benissimo, la crisi del mio ritorno di Saturno è passata, ha fatto il suo corso, ho capito tante cose. Poi ho continuato a seguire Strategia e Autorità e a mangiare secondo il mio design, sto da dioo. A proposito, sai che volevo smettere di prendere il farmaco per l’ADHD, ecco, l’ho finalmente smesso da 3 mesetti e non ci credo quanto mi sento bene, certo ho continuato a seguire i tuoi consigli sul come organizzarmi, le pause e tutto, ma fatto sta che non mi sono mai sentita meglio. E ti ringrazio per questo, perché questo lo devo decisamente a te.
Mi viene ancora mal di pancia forte quando m’inca**o di brutto, ma poi mi torna sempre in mente quello che mi hai detto e quindi dura poco. Anzi, niente in confronto a prima.
Il lavoro lo sai già, anzii, no, non ti avevo ancora raccontato l’ultima news! La collaborazione che avevo iniziato con quell’agenzia si sta espandendo, quindi anche le opportunità che ne derivano. Intanto io continuo con gli altri 2 lavoretti, e adoro il fatto che non mi sento più stressata al riguardo. Anzi... sta andando sempre meglio, e io sono felice di poter fare tutte queste cose, sai che sarei morta oggi se avessi continuato a stare solo in quel posto.
È un po’ più impegnativo giostrarmi tra tutti, ma tengo le mie liste a portata di mano come mi avevi detto, e quindi è super gestibile così, non mi dimentico niente. Ora mi piace un sacco quello che faccio, perciò sono super contenta. Al bar mi diverto un sacco con le persone e a inventarmi i vari cocktails e aperitivi, l’altro progetto è un full immersion nella mia potenza creativa, quello con l’agenzia mi dà un’altra sicurezza economica ma ho comunque una bella flessibilità creativa e di tempi, perciò...
No no, gli incontri con te sono stati il top, senza ombra di dubbio il miglior investimento mai fatto."
Questo era il messaggio di Giulia, 34 anni, di Verona. Multipotenziale, con ADHD e difficoltà a trovare una direzione professionale che le permettesse di mantenersi senza sentirsi intrappolata. Voleva trovare un modo di organizzare le sue diverse attività, valorizzare la propria creatività e costruire una vita professionale più sostenibile per lei.
Abbiamo fatto il percorso insieme circa 1 anno fa. Le ho chiesto se aveva voglia di farmi sapere come sta andando oggi, e questa era la sua risposta trascritta (mi aveva mandato un vocale).
Andreea…. Volevo dirti… GRAZIE.
GRAZIE che non hai smesso di parlarmi di queste cose e che avevi capito quanto sono testarda. Grazie, perché per la prima volta nella mia vita da adulta, credo, mi sono sentita vista. Ancora non posso crederci. Sono arrivata a casa da 10 minuti, e nel viaggio mi sono dovuta fermare non so quante volte perché mi veniva da piangere. Grazie, Andre, grazie di essere mia amica, e grazie per aver creduto in me. Ci vediamo martedì prossimo.
Questo era il messaggio di Sabrina, 47 anni, di Verona. Si sentiva poco vista e poco compresa, sia nel lavoro che nella vita personale, e viveva con la sensazione di parlare senza essere realmente ascoltata. Voleva comprendere meglio ciò che stava vivendo e ritrovare un modo più autentico di relazionarsi con sé stessa e con gli altri.
Sabrina è una mia amica e abbiamo iniziato questo percorso insieme. Questo è il messaggio spontaneo che mi ha inviato dopo una delle nostre sessioni
Ciao, Andrea. Grazie anche per oggi.
All’inizio ero curioso, perché avevo già sentito parlare di Human Design, ma non avevo mai trovato qualcuno che riuscisse a spiegarmelo in modo chiaro e concreto.
Con queste letture, invece, ho avuto subito una sensazione diversa, molte cose che mi sono state dette le sentivo già mie, ma non ero mai riuscito a metterle a fuoco così. È stato come vedere nero su bianco dinamiche che vivo da sempre, ma senza averle mai davvero comprese fino in fondo. La cosa che mi ha colpito di più è stato il modo in cui tutto è stato collegato alla mia vita real, lavoro, relazioni, scelte, senza restare su un piano teorico.
Mi sono sentito visto, ma soprattutto ho iniziato a capire meglio come funziono e perché, e questo già sta cambiando il modo in cui prendo decisioni. Per questo ho deciso di continuare il percorso: sento che c’è ancora tanto da scoprire, ma soprattutto da mettere in pratica. Mi piace anche il fatto che non ci sia nessuna forzatura o “verità calata dall’alto”, è un lavoro che ti porta a riconoscerti, passo dopo passo, con i tuoi tempi. Non è solo interessante, è utile. Perché inizi davvero a usare queste informazioni nella vita di tutti i giorni.
Sono contento di aver iniziato e curioso di vedere dove mi porterà questo percorso.
Questo era il messaggio di Fabrizio, 36 anni, sportivo, che conoscevo dal 2019, quando ci siamo incontrati attraverso le mie esperienze nel mondo delle scalate Vertikal. Aveva già sentito parlare di Human Design, ma non aveva ancora trovato qualcuno che riuscisse a mostrargli come utilizzarlo in modo chiaro e concreto.
Voleva comprendere meglio il proprio funzionamento, migliorare la sua alimentazione e le sue prestazioni sportive e approfondire alcuni aspetti delle sue relazioni affettive e intime, oltre ad altre tematiche personali.
Questo è il suo messaggio spontaneo dopo aver iniziato il percorso. Gli ho chiesto se potevo condividerlo e mi ha dato il suo consenso
Conosci qualcuno a cui potrebbe essere utile? Sentiti liberә di condividere! :)
All’inizio ero un po’ incerta […]. Invece, già dai primi incontri ho sentito che stava succedendo qualcosa di profondo. È come se, pezzo dopo pezzo, stessi iniziando a vedermi davvero. Cose che ho sempre sentito dentro, ma che non riuscivo a spiegare, stanno finalmente prendendo forma.
Quello che mi sta aiutando di più non è solo “capire”, ma sentire nel corpo ciò che emerge durante gli incontri. Le pratiche che facciamo mi aiutano a rimanere presente, a non scappare, e a integrare davvero quello che sto scoprendo. E non so, ma il tuo modo di fare, la tua gentilezza mi sprona ancora di più. A volermi bene davvero.
Mi sento più centrata, più consapevole… e anche più gentile con me stessa. Ma in questo sto riuscendo non solo grazie alle mappe, ma anche perché mi ispiri tu, sei proprio d’esempio.
Mi piacciono molto anche i materiali che mi hai inviato, perché mi permettono di tornare su quello che emerge ogni volta, e ogni rilettura apre qualcosa di nuovo. Siamo solo al terzo incontro, ma sento già che questo percorso sta muovendo qualcosa di importante dentro di me. Sono davvero grata di aver iniziato, e curiosa di continuare questo viaggio fino in fondo.
Questo messaggio era di Valentina, 46 anni, che mi ha conosciuta attraverso un’amicizia in comune. È arrivata al percorso con il desiderio di comprendere meglio i propri stati d’animo e il suo forte bisogno di isolarsi dagli altri, una dinamica che aveva iniziato a influenzare anche il lavoro e le relazioni sociali.
Voleva capire cosa ci fosse alla base di questi meccanismi e trovare un modo più consapevole di stare in relazione con sé stessa e con gli altri.
Le ho chiesto se le andava di lasciarmi un feedback dopo il terzo incontro e questo è il suo messaggio
Sono arrivata con tanta rabbia e una stanchezza che non mi lasciava mai davvero. Più cercavo di essere “calma” e controllata, più mi sentivo frustrata. Lavorare sulle mie mappe è stato un vero punto di svolta.. Ho iniziato a capire da dove arrivava quella rabbia, e soprattutto che non era qualcosa da reprimere, ma da ascoltare.
Questo ha cambiato tanto anche nel rapporto con i miei bambini: oggi mi sento più presente, più tranquilla e meno in lotta con me stessa. Io ho iniziato a vivere le cose in modo diverso, molto più naturale per me e conoscere i miei figli, e la diversità tra loro e me, è stata una vera manna dal cielo, non ho parole per descrivere quanto. Sia per crescere loro che per me come loro madre. Mi hai dato talmente tanto, sia a livello di conoscenze che emotivamente, che non tornerei mai indietro e ringrazio me stessas per aver preso questa decisione.
Lo consiglio a tutte le donne e tutte le mamme di questo mondo
Questo era il messaggio di Irene, 34 anni, che ho conosciuto qualche anno fa attraverso una sfilata di moda. Era arrivata al percorso con molta rabbia e una sensazione costante di stanchezza e frustrazione. Più cercava di essere “zen” e di controllare ciò che provava, più sentiva di allontanarsi da sé stessa.
Voleva comprendere meglio l’origine di questa rabbia, ritrovare maggiore equilibrio e vivere con più serenità anche il rapporto con i suoi due figli, di 4 e 6 anni. Come integrazione dopo il percorso abbiamo lavorato anche sulle loro mappe Human Design, per comprendere meglio le differenze nei loro bisogni e modi di funzionare.

