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Lo Human Design è per i Bambini

Immagine del redattore: andreea.lozinca
andreea.lozinca
7 set
Tempo di lettura: 5 min

L’informazione contenuta in Human Design è, in realtà, per i bambini.

Ma per farla arrivare ai bambini, deve prima passare attraverso noi adulti. Conoscere il nostro disegno personale ci rende più consapevoli delle meccaniche in gioco, sia quando siamo da soli che quando siamo in compagnia.


Perché quando incontri qualcuno diventi improvvisamente

felice/ arrabbiato/ triste/ più stanco/ più energico?

Queste sono meccaniche.


Perché percepisci bene e subito la tristezza o la gioia di tuo figlio maggiore, ma non succede lo stesso con gli altri figli?

                                                                                

Se vuoi conoscere il tuo disegno e/o quello dei tuoi figli, lo puoi creare QUI gratuitamente.


Lo Human Design porta un sollievo enorme a noi genitori. Oltre a ciò, vedere il disegno del proprio figlio è un’esperienza davvero emozionante. Essere genitori non è mai facile, neanche con i migliori strumenti a disposizione, anche perché tutti noi vediamo il mondo attraverso le lenti del nostro condizionamento e questo offusca, senza dubbio, la percezione che abbiamo di noi stessi e degli altri. Vedere il disegno dei nostri figli ci permette di vedere la loro vera natura, i loro veri talenti, i luoghi delle loro sofferenze. Ci permette anche di vedere le dinamiche famigliari, che sono strutturate geneticamente perciò sono inalterabili, e questo ci aiuta a vedere cosa non è possibile cambiare e quali sono invece le soluzioni alternative per risolvere i problemi.

 


I bambini Manifestatori


I bambini Manifestatori sono i più impulsivi, perché sanno di poter “fare” da soli senza l’aiuto di nessuno. Per natura, non sono controllabili, perciò sono i più difficili per i genitori. I bambini che agiscono impulsivamente e combinano guai verranno sgridati e messi in punizione, spesso senza spiegazioni e ciò non farà altro che alimentare la loro rabbia e la loro paura di essere rifiutati. A questi bambini non bisogna negare le cose senza spiegarne i motivi. Hanno bisogno di spiegazioni e di essere trattati con gentilezza, costruendo così un rapporto di fiducia tra genitori e figli. È necessario aiutarli a capire che la loro azione ha un forte impatto sugli altri ed il modo per eliminare sofferenze e resistenze da parte degli altri è chiedendo il permesso. Facendo ciò, da grandi saranno più abituati a trattare gli altri con cortesia e a pazientare un po’ per informare prima gli altri, prima di agire. 

 

I bambini Generatori


I bambini Generatori sono tipicamente energici e reattivi verso stimoli interni o esterni. Hanno bisogno di domande che richiedano un Sì/No come risposta, perché è questo il modo in cui risponde il Sacrale. I bambini Generatori rispondono con dei borbottii, dei mugugni, alcuni significano Sì ed altri No. Altre volte è neutrale, o assente, e in quel caso si può provare a riformulare la domanda. È importante incoraggiare i bambini ad ascoltare le proprie risposte e a riconoscere il significato associato ad ognuna di esse, ed è altrettanto importante non forzare questi bambini a rispondere con le parole Sì-No prima che abbiano imparato davvero a conoscere le loro risposte. Questi suoni non-verbali, infatti, vengono solitamente inibiti perché considerati dei modi non educati. Oltre a ciò, ai bambini solitamente viene imposto di fare qualcosa, come per esempio “Vai a raccogliere i giocattoli”, “Vai a lavarti i denti”, “Vieni ad aiutarmi qui”, ma rispettare la loro dignità significa fare loro domande alle quali poter rispondere. Invece di forzarli a fare qualcosa, li si può coinvolgere con delle domande, come per esempio “Ti va di venire ad aiutarmi qui?”. È anche importante che i bambini Generatori si sentano liberi di rispondere No senza paura, vergona o sensi di colpa.

 

 

I bambini Proiettori


I bambini Proiettori hanno bisogno di essere riconosciuti e apprezzati per ciò che sono e avere il loro disegno serve ai genitori per conoscere i loro talenti e le loro vulnerabilità, e allo stesso tempo per insegnare ai bambini a riconoscere quali sono gli inviti corretti e quali no. I bambini Proiettori, infatti, hanno bisogno di essere invitati a sperimentare ed esplorare e hanno bisogno di studiare molto, per conoscere loro stessi, le persone e gli argomenti di cui diventeranno esperti. È altrettanto importante rispettare il loro bisogno di riposo, e insegnare loro a prendersi il giusto tempo per questo, come per ogni non-Sacrale.

 


I bambini Riflettori


I bambini Riflettori riflettono il loro ambiente: se piange, vuol dire che qualcuno in famiglia è triste, se è allegro vuol dire che qualcuno intorno a lui è di buon umore. Sono il barometro dell’ambiente in cui si trovano. I bambini Riflettori, poi, hanno bisogno di molto tempo prima di decidere o di avere chiarezza su questioni importanti, almeno un mese circa. È molto importante che i genitori siano pazienti e non mettano fretta a questi bambini, in modo che possano prendersi il tempo necessario per riflettere, per dare la risposta giusta per loro. Ad esempio, se vuoi sapere se tuo figlio si trova bene nella nuova scuola, chiediglielo dopo un mese che la sta frequentando. Come per i Proiettori, anche per i Riflettori è importante studiare e conoscere loro stessi e gli altri, perché ciò permetterà loro di allinearsi alle persone, agli ambienti e alle situazioni giuste per loro.

 


I primi 7 anni sono fondamentali nella vita di un bambino, sono gli anni in cui assorbono la maggior parte degli insegnamenti e dei traumi, che rappresenteranno i loro condizionamenti maggiori. In questo periodo sono estremamente vulnerabili e si rivolgono agli adulti per comprendere la realtà che li circonda, per essere guidati e per sentirsi amati e accettati. Incoraggiare i bambini a vivere in accordo alla loro natura, in particolare riferito alla loro Strategia e Autorità, li porta a vivere una vita veramente corretta e con una facilità e una serenità che alla maggior parte di noi è sconosciuta.

Noi adulti, infatti, dobbiamo attraversare un lungo processo di de-condizionamento, in cui riconosciamo e accettiamo la nostra vera natura e iniziamo a demolire comportamenti e abitudini che la contraddicono. A volte può sembrare un processo lento e difficile, ma questo solo perché è difficile resistere alle abitudini e rinunciare alla Mente come fonte decisionale.

 

Rieducare noi stessi significa rispettarci e ridarci la dignità, la dignità come persone, come essere umani. Crescere i bambini secondo la loro natura significa rispettarli e significa insegnare loro a rispettare loro stessi e a proteggere la loro dignità.

I bambini sono il futuro e grazie agli adulti consapevoli, insieme, un giorno alla volta, possiamo rendere questo mondo un luogo meno rabbioso, meno deludente, meno frustrato, un luogo di correttezza, serenità, soddisfazione e armonia.




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